Veneto: stanziati 12 milioni per Rinnovabili ed Efficienza Energetica nelle PMI

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Veneto: stanziati 12 milioni per Rinnovabili ed Efficienza Energetica nelle PMI

Veneto 12 Milioni per Efficientamento Energetico PMI

Un bando relativo all’efficienza energetica in grado di rivoluzionare il mercato: 12 Milioni per le PMI venete

Lo sappiamo, stare al passo con i giganti dell’economia europea e mondiale non è sicuramente semplice per nessuno, figuriamoci per le piccole imprese nostrane. A questo proposito la regione Veneto, per venire incontro alle esigenze delle PMI, ha stanziato ben 12 milioni di euro da distribuire alle realtà imprenditoriali che dimostreranno di essere in possesso dei requisiti adatti.

Riuscire a competere presuppone infatti la disponibilità di fondi, impiegati in particolare per munirsi dei macchinari di ultima generazione che, al giorno d’oggi, risultano in breve tempo obsoleti. Le aziende cercano perciò di rimanere competitive, conservando ovviamente il livello di qualità del prodotto tipico del nostro Paese ed a cui i consumatori sono ormai abituati. Per fare ciò è necessario gestirsi in modo oculato e puntare sempre di più sull’efficientamento energetico, argomento ben conosciuto negli altri Stati dell’Europa, alla luce dell’incremento dei costi dell’energia, che incide sempre di più sul budget delle aziende.

Il bando in sintesi

Facendo riferimento a questo quadro generale, la regione Veneto ha pubblicato il “Bando per l’erogazione di contributi finalizzati all’efficientamento energetico delle piccole e medie imprese”, in data 29-06-2017, (DGR n°771). La cifra totale a disposizione è pari a 12 milioni di euro ed è destinata ad essere assegnata agli aventi diritto entro il biennio 2017/18. Tale bando si pone nel contesto dell’avvicinamento agli obiettivi del Piano Energetico Regionale e di Europa 2020, trattando tutti quegli incentivi diretti ai lavori che portino:

  • un abbassamento dei consumi di tipo energetico
  • un riduzione della quota di gas immessa nell’ambiente e quindi potenzialmente dannosa ed in grado di modificare le condizioni climatiche
  • il montaggio e l’allacciamento di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e destinata all’autoconsumo

Cifre e date di riferimento

Coloro che dimostreranno di essere in possesso dei requisiti potranno ottenere contributi a fondo perduto equivalenti al 30% delle spese, ovviamente munite di rendicontazione. Parlando perciò di cifre si andrà da:

  • un tetto di 150.000 euro per spese di 500.000 euro o superiori
  • un minimo di 30.000 euro per spese di 100.000 euro, ragion per cui i progetti che prevedano una spesa inferiore a tale cifra non potranno essere presi in considerazione

Per ciò che riguarda invece la presentazione delle domande da parte di tutte le PMI presenti sul territorio regionale, queste dovranno essere consegnate a partire dal 15 giugno fino ad arrivare all’ultimo giorno del mese di Luglio 2017.

Imprese candidate e requisiti utili

Ovviamente dietro la pubblicazione del suddetto bando è presente una rigida regolamentazione che riguarda i requisiti che le PMI devono possedere se partecipanti al bando e possono venire così riassunti:

l’impresa deve essere iscritta al Registro delle Imprese e risultare “Attiva”. Inoltre, se si tratta di un’impresa artigiana, deve essere iscritta all’ “A.I.A.”. In entrambi i casi tale condizione deve risalire a più di 1 anno dalla prima data utile alla presentazione della domanda

l’impresa partecipante al bando non deve trovarsi in una situazione di liquidazione o procedure concorsuali, ma essere in toto nel pieno esercizio dei suoi diritti

l’attività economica esercitata dall’impresa deve essere classificata con un codice, primario-secondario, ISTAT ATECO 2007, il tutto indicato nell’Allegato B all’interno del Bando

Formazione della graduatoria e termini meritocratici

Tenendo conto di tutte le imprese candidate verrà stilata una graduatoria, all’interno della quale le posizioni verranno fissate tramite un procedimento meritocratico e l’assegnazione di un punteggio che andrà dai 7 ai 12 punti. Per formare la graduatoria si terrà conto dei seguenti criteri:

  • Economicità, considerando il rapporto tra risparmio energetico ottenuto alla fine del lavoro e spesa totale
  • Rating di legalità
  • Diagnosi energetica stilata in modo rigoroso (prima e dopo i lavori)
  • Tipologia di competenze finanziarie dell’impresa;
  •  Riduzione dei consumi di almeno il 9%

Sarà inoltre considerato elemento a favore, della singola realtà imprenditoriale candidata, il possesso di eventuali certificati di gestione energetica ed ambientale (es. ISO 50001) e l’impiego di soluzioni energetiche da fonti rinnovabili che non implichino il consumo di suolo.

Tutti i progetti ammessi a bando dovranno essere portati a termine entro il 16-07-2018 e saranno essenzialmente articolati in 3 step:

  • Diagnosi generale ante-intervento
  • Intervento di efficientamento vero e proprio
  • Diagnosi finale post-intervento

Produttività, condizioni di lavoro e rispetto per l’ambiente

Puntare su interventi rivolti ad una politica di efficienza energetica anche all’interno del mondo del lavoro non è solo un investimento in termini di abbattimento dei costi ma consente di migliorare il comfort di un ambiente di lavoro che sempre più interessa la quotidianità degli impiegati. Scommettere sul fotovoltaico e sulle altre fonti rinnovabili, grazie anche agli incentivi messi a disposizione delle PMI dalla regione Veneto, è un passo avanti importante verso il futuro, che garantisce maggiore produttività e migliora le condizioni di vita dei singoli e dell’intera comunità.

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